immagine da colorare della favola "biro e betto"

Biro e Betto

Tanto tanto tempo fa nel bosco dei Faggi Saggi, oltre il torrente dei Sassi Rotolanti, viveva un coniglietto dal folto pelo bianco. Si chiamava Biro e si era costruito una bella tana proprio nel tronco cavo di uno di quei faggi.

Era un vecchio albero ed era stato colpito da un fulmine qualche stagione prima. Per fortuna era sopravvissuto ma nel suo tronco era rimasta un’apertura larga abbastanza da farci passare un animaletto come lui.

E che ci faceva lรฌ un coniglietto tutto solo, ti domanderai? Ebbene, devi sapere che lui aveva deciso, qualche mese prima, di allontanarsi dalla sua famiglia perchรจ proprio non ce la faceva piรน a sopportare tutti quei fratellini e sorelline che lo stuzzicavano sempre, gli nascondevano le carote e lo prendevano in giro.

Eh sรฌ, proprio in giro per via di quel suo folto pelo tutto bianco che lo faceva somigliare a un grande gomitolo di lana.

โ€œPelo di lana, pelo di lana, non ci stai piรน in questa tanaโ€ gli ripetevano i fratellini approfittando dell’assenza dei genitori che erano andati a cercare altre carote per tutta quella famigliola sempre affamata.

Quando Biro decise di andarsene pensรฒ che in fondo, in mezzo a tutta quella confusione, forse non se ne sarebbe accorto nessuno.

Portรฒ con sรฉ una buona scorta di carote ed arrivรฒ fino al torrente dei Sassi Rotolanti. Sapeva che non si poteva oltrepassare. Era pericoloso. Poteva scivolarci dentro e non riuscire piรน a fermarsi ma ormai aveva deciso.

Indietro non voleva proprio tornare e cosรฌ, saltellando con attenzione e un po’ di timore, lo oltrepassรฒ. Subito dopo trovรฒ quel tronco di faggio con la fenditura.

โ€œOh povero coniglietto, cosa ci fai qui tutto solo? Non sai che il bosco puรฒ essere pericoloso? Se ti vedesse Coda Rossa povero te!โ€. Il Saggio Faggio lo invitรฒ cosรฌ a entrare nel suo tronco per farne una bella tana.

โ€œGrazie grande albero, sei molto gentile, non avrei proprio saputo dove andareโ€.

E ancora tremante al pensiero dei tanti pericoli Biro si accomodรฒ nella fenditura, sistemรฒ il prezioso sacco di carote e si addormentรฒ della grossa.

Il Saggio Faggio allungรฒ allora un ramo per nascondere l’apertura di quella tana che adesso accoglieva quel suo piccolo ospite.

Passarono un po’ di giorni e purtroppo la scorta di carote iniziรฒ a finire. La fame di Biro invece aumentava sempre di piรน. Che fare?

Bisognava cercare una soluzione. โ€œCi sarร  pure un campo di carote in mezzo a tutto questo grande bosco!โ€ pensava il coniglietto mentre saltellava di qua e di lร  perlustrando la zona.

Fu cosรฌ che incontrรฒ una volpe dalla lunga coda rossa.

โ€œBella volpe, sai dirmi dove posso trovare un campo di carote?โ€

โ€œAh ah ah, ma che dici? questo รจ un bosco e non ci troverai proprio niente di quello che cerchi ma sei fortunato perchรจ ho appena mangiato e adesso non ho voglia di mangiare altro, neanche te!โ€ e se ne andรฒ dondolando con superbia la lunga coda rossa.

Biro capรฌ che aveva corso una grande pericolo. Quella era proprio Coda Rossa, la volpe di cui gli aveva parlato il faggio solo qualche tempo prima, ma non si arrese. Provรฒ un poco piรน in lร  e trovรฒ un recinto con un piccolo omino chino sulla terra.

โ€œScusi signore, sa dirmi se da queste parti ci sono carote?โ€ chiese cortese.

L’omino si raddrizzรฒ guardandolo fisso negli occhi:

โ€œNel mio orto crescono solo patateโ€ rispose con aria infastidita.

A Biro non piacevano per niente le patate ma si guardรฒ bene dal dirglielo per non indispettirlo di piรน.

โ€œComunque, se proprio ti piacciono quelle radici dure e dolciastre puoi cercarle un po’ piรน in lร , a casa della vecchia Spinacciaโ€ aggiunse tornando a chinarsi sulle sue patate.

E Biro cosรฌ fece. Trovรฒ poco piรน in lร  una casetta diroccata con le finestre chiuse ed un giardino intorno tutto inselvatichito. A dire il vero quel posto sembrava proprio disabitato e anche da un bel pรฒ. Ma non fece in tempo a bussare che una voce da dentro lo chiamรฒ gracchiando:

โ€œVieni, entra pure, ti stavo aspettando, io vedo e sento tutto anche se le mie finestre sono chiuseโ€.

A Biro non restava che provare ad entrare. Seduta accanto al camino c’era una vecchia rugosa che cominciรฒ a guardarlo per benino.

โ€œCosa vuoi da me buon coniglietto? forse carote? io non ne ho ma ti posso aiutare. Portami una bella patata e un pelo di coda di volpe e vedrรฒ cosa posso fareโ€.

A Biro non piaceva per niente il modo in cui lo stava guardando ma pensรฒ che in fondo ce la poteva fare: sapeva dove trovare sia la patata che il pelo di volpe.

Uscรฌ di corsa e saltellando tra i cespugli, cercando di non farsi vedere, trovรฒ alla fine la volpe che per fortuna dormiva. Le strappรฒ rapido un pelo dalla lunga coda rossa e scappรฒ via in fretta e furia.

โ€œAhi! Ahi! Ma chi osa tirarmi la coda? Se lo prendo ne faccio polpette!โ€ si mise a gridare la volpe che si era svegliata di colpo. Quando vide il coniglietto cominciรฒ a rincorrerlo ma lui era troppo veloce.

Continuava a saltellare di qua e di lร  e confuse la volpe che iniziรฒ a girare a vuoto. โ€œAccidenti a quando non sono riuscita a mangiarti prima in un solo boccone!โ€ brontolava dimenando nervosa la grossa coda.

Biro intanto era giร  arrivato dal contadino e con gentilezza gli chiese una delle sue patate.

โ€œAh! vedo che hai cambiato idea, ti piacciono le patate oraโ€ commentรฒ l’omino e apprezzando la scelta gli diede una bella patata appena raccolta. โ€œAttento perรฒ alla vecchia Spinaccia, a lei non piacciono solo le patate!โ€.

Biro ringraziรฒ sia per la patata che per il buon consiglio. In effetti quella vecchia gli metteva un po’ i brividi. Comunque la voglia di carote era troppo forte e perciรฒ portรฒ subito tutto quanto a casa di Spinaccia.

โ€œBene bene, vedo che ti sei dato da fareโ€ commentรฒ lei e in men che non si dica buttรฒ il pelo e la patata nel grande pentolone appeso sotto il camino pronunciando le parole magiche: pelo di volpe e buona patata diventin carote da grande mangiata.

Con un grande sbuffo di vapore subito tutto si trasformรฒ in un mucchio di belle carote ma altrettanto all’improvviso… tac! Biro si ritrovรฒ chiuso in una gabbia.

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โ€œAh ah ah, domani mi farรฒ proprio un bello stufato di coniglio con carote!โ€ esclamรฒ tutta contenta la vecchia e se ne andรฒ a dormire lasciando il povero Biro tutto triste e solo.

โ€œPovero me, guarda in che guaio mi sono cacciato…come farรฒ adesso?โ€ e pensรฒ in quel momento alla sua numerosa famiglia, ai suoi fratellini e alle sorelline e non gli dava nemmeno piรน fastidio quel Pelo di lana con cui lo prendevano sempre in giro. Cosa avrebbe dato adesso per poter tornare a giocare con loro!

Le ore intanto passavano ed era ormai notte inoltrata quando…

โ€œEhi, tu, guarda di quaโ€.

Chi era stato a parlare? forse era solo uno scherzo della sua immaginazione o forse la fame visto che non era ancora riuscito a mangiare nemmeno una carota.

Ma la vocina continuava e allora Biro si girรฒ verso di lei. In quel momento da un buco del muro vide uscire un topino.

โ€œCiao, sei in un brutto guaio, vero? Mi chiamo Betto e devi sapere che anch’io ero un coniglietto proprio come te in cerca di carote…anch’io sono finito in gabbia ma rosicchiando la serratura sono riuscito quasi a scappare…purtroppo la vecchia se n’รจ accorta e mi ha trasformato in un topo per potermi catturare. Io perรฒ mi sono nascosto in questo buco e lei non mi ha ancora trovato. Adesso Spinaccia dorme come un sasso. Prova anche a tu a rosicchiare la serratura e poi scappiamo insieme!โ€.

โ€œOh grazie del consiglioโ€ e , in un batter dโ€™occhi, Biro con i suoi bei dentoni da coniglio riuscรฌ ad aprire la serratura. Poi prese un grosso sacco, lo riempรฌ di tutte quelle carote che aveva visto trasformate e poi, insieme al topino, uscรฌ di corsa da quel brutto posto.

E sorpresa! appena usciti dalla porta il topino ritornรฒ ad essere il coniglietto di prima e, cosa ancora piรน curiosa, aveva anche lui un folto pelo bianco.

โ€œChe bello, ho finalmente trovato un amico proprio come me!โ€ esclamรฒ Biro saltellando dalla gioia.

โ€œAdesso potrรฒ anche tornare dalla mia famiglia…saremo in due dal pelo bianco e potremo giocare insieme con tutti i miei fratelli e le mie sorellineโ€.

โ€œSรฌ sรฌ, che bello! ho sempre voluto dei fratelli!!! Ma come facciamo con quella volpe spaventosa che si aggira qui intorno.โ€

โ€œMa quale volpe? Coda Rossa?โ€

โ€œSi, proprio quella!โ€

โ€œNon preoccuparti…le ho strappato un bel pelo giusto ieri e l’ho lasciata con un palmo di nasoโ€ concluse Biro sentendosi a questo punto molto coraggioso.

Ridendo divertiti i due coniglietti saltellarono fino al ruscello dei Sassi Rotolanti, diretti verso casa e con una bella scorta di carote.

Quelle carote si rivelarono una bella sorpresa: piรน ne mangiavano e piรน si moltiplicavano perciรฒ sarebbero bastate per anni e per tutti.

Sul sentiero verso casa passarono perรฒ prima a salutare il Faggio Saggio.

โ€œGrazie grande albero, mi hai aiutato e protetto quando mi sono trovato stanco e soloโ€ disse Biro, โ€œadesso torno dalla mia famiglia con questo mio nuovo amico ma non ti dimenticherรฒ maiโ€

Da allora nessuno prese mai piรน in giro il coraggioso Biro.

Quanto alla vecchia Spinaccia, essendo rimasta senza carote e senza coniglietti da farne stufato, decise finalmente di cambiare gusti.

Chiese consigli all’omino contadino, si mise a coltivare verdure zappando l’orto incolto e divenne vegetariana.

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Storia originale di Egle Bolognesi

Vignette di Filippo Galimberti